Dati biometrici: l’aumento delle tecnologie che li utilizzano preoccupa il Garante Europeo

Il Coronavirus ha solo incentivato e accelerato, obbligata dalla gravità della situazione, una tendenza che già era evidente, quella della diffusione sempre più capillare di dispositivi che raccolgono e utilizzano dati di tipo biometrico. Dati biometrici che sono estremamente sensibili, difficile quindi poter ancora ignorare gli aspetti di privacy e di data protection. Così il Garante Europeo per la Protezione dei Dati, Wojciech Wiewiórowski, ha deciso di sollevare apertamente le proprie preoccupazioni sul tema.

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